La Sardegna è un’isola che ha davvero incredibili primati sia nel campo delle esportazioni estere sia in quello dell’eccellenza culinaria senza, ovviamente, farsi mancare nulla nel campo dell’accoglienza dove in luoghi bellissimi e naturali può ospitare resort di lusso tra i migliori al mondo.

Anche nel campo delle cozze, un vero e proprio oro nero, la Sardegna è in prima linea per quantità e qualità, non sarebbe potuto essere diversamente data la qualità del mare isolano e l’attenzione alla filiera che ci contraddistingue.

La nostra isola è un luogo incantato dove il duro lavoro e la tradizione si connettono con il futuro e con la voglia di internazionalizzazione, data l’elevata qualità dei nostri mari e della nostra terra abbiamo sempre tracce che ci collegano al mare, alla cultura e alla produzione agroalimentare che risalgono ad epoche di molto precedenti la nascita di Cristo.

Perché le cozze Sarde sono tra le migliori al mondo?

Gli esperti parlano dell’influsso delle correnti e delle acque del golfo, ecco perché le cozze sarde sono particolarmente apprezzate in tutto il mondo contando esportazioni per il 95% dell’intera produzione. Da ogni parte dell’Italia e del mondo intero si cerca di ottenere le cozze cresciute tra le acque sarde per la loro bontà e per la consistenza unica. E questo non lo diciamo solo noi ma importanti ricerche scientifiche e di geografia economica!

Infatti, già nel 1952, Benito Spano citava il porto di Olbia come uno dei migliori allevamenti italiani e del mediterraneo. Ed ecco un’altra volta in cui ci si trova a parlare di eccellenza nella nostra isola, un vero peccato però che sia così poco riconosciuta a livello nazionale e che le quote per gli spazi di raccolta siano così poche da far alzare così tanto i prezzi e a ridurre la possibilità di consumo per il mercato autoctono a solo il 5%.

Il legame tra la Sardegna e le cozze è un legame saldo! Esistono, infatti, prove che fin dal paleolitico l’uomo, in Sardegna e nei luoghi così prolifici come il nostro mare si cibava di molluschi; le tracce più antiche che possiamo ritrovare nella nostra bellissima isola sono addirittura risalenti al IV millennio a.C. e nel territorio sardo Olbia è sempre stata un centro nevralgico dal neolitico fino all’era dei Nuraghi per arrivare all’epoca moderna.

Ecco perché abbiamo una lunga tradizione di eccellenza che vogliamo preservare e mantenere intatta per le generazioni successive. Per questo le imprese di oggi sono altamente sofisticate, qui prodotti hi-tech controllano la qualità, la catena di montaggio e tutto il processo: non esiste la possibilità di sbagliare e tutto deve essere portato alla massima efficienza ed efficacia possibile.

Tutte le cozze sarde sono quindi trattate con mezzi e tecniche all’avanguardia rispetto al resto del mondo, viene perfino creato un ciclo di filtraggio capace di pescare direttamente l’acqua dal mare per rendere le cozze sarde sicure al 100% dal punto di vista igienico. Questi molluschi sono lasciati in vasche di decantazione e perfino passati sotto i raggi ultravioletti.

Olbia dove cresce l’oro nero sardo

L’industria delle cozze produce davvero un grandissimo gettito di denaro ed è per l’isola e i suoi imprenditori motivo di vanto e grande lavoro, dedizione e passione. Ma dove, fin dal 1920 si producono queste meravigliose cozze?

  • Cala Saccaia.
  • Sa Marinedda.
  • Seno Cocciani.

Ecco quali sono le principali aree del Golfo di Olbia dove vengono, ogni anno, prodotti 55 quintali di cozze di prima scelta destinate al mercato internazionale. L’attività di raccolta e allevamento è davvero molto legata alle caratteristiche chimico-fisiche sedimentologiche ed è per questo che nel consorzio di Olbia riusciamo ad avere un raccolto di questa qualità.

Dobbiamo preservare il nostro mare, perfetto per le cozze e questo è merito delle correnti che trasportano i nutrimenti specifici per fare che le cozze sarde siano un’eccellenza internazionale!

Qualità e responsabilità per un domani sempre prospero

I marinai, gli allevatori e gli imprenditori sardi hanno l’occhio lungo e la mente svelta e sanno perfettamente che solo un trattamento rispettoso dei bioritmi degli animali, delle specie endemiche e del mare stesso può produrre risultati e continuare a generare profitto negli anni a venire!

Ecco perché la Sardegna è sinonimo di qualità quando parliamo di cozze ed ecco perché il nostro mare è tra i migliori al mondo: rispettiamo il suo sistema ecologico, cerchiamo di essere a minor impatto possibile e produciamo in maniera selettiva, controllata e attenta. Per questo non solo selezioniamo sempre i migliori animali da raccogliere ma operiamo un ripopolamento con esemplari giovani. Sappiamo che le cozze sono animali gregari e amano vivere in colonia.

Il consorzio di Olbia dispone di 50 ettari e mantiene il controllo delle acque per generare profitti ma anche un futuro per il domani! Proprio come per il Tonno da corsa sappiamo che solo rispettando il mare, le sue creature e l’ecosistema potremo convivere con reciproco beneficio.

Conclusione

L’allevamento di cozze, vongole e perfino ostriche è una specialità del nostro mare grasso e ricco di sostanze nutritive che permette ai molluschi di crescere e risultare corposi e veraci in tutto il mondo, la Sardegna da sola per l’Italia genera quindi, ancora una volta, un grandissimo ritorno di immagine per l’eccellenza internazionale.

Senza dimenticare, ovviamente, il grande investimento economico che ciò comporta e l’importanza sull’economia sarda e italiana. Per questo ci dovrebbero essere più tutele per questi imprenditori che da secoli mantengono vive le tradizioni marinare italiane e portano alto il nostro nome in tutto il mondo e ci si chiede se veramente ci sia la giusta tutela e se le loro richieste debbano rimanere inascoltate.

Con l’elevata specializzazione dell’industria e con gli investimenti per macchinari speciali e di alta tecnologia tanti imprenditori chiedono di riuscire ad aumentare, in modo consapevole e responsabile, le dimensioni dei filari così da poter coprire i costi di gestione e riportare la produzione italiana al primo posto. Oggi siamo primi per qualità ma le maggiori esportazioni e produzioni sono spagnole e noi siamo sicuri che con un pizzico di sostegno e lavoro in più potremmo riprenderci anche quel primato.